sabato 13 settembre 2008

Il mistero dell'Aulin

L’Aulin e’ un farmaco usato e abusato da moltissime persone; i piu’ lo usano anche per un semplice mal di testa, spesso senza consultare il medico e senza conoscerne i reali effetti; e molti non sanno che si e’ discusso di toglierlo dal commercio, in quanto ritenuto pericoloso…
Ma andiamo con ordine: l’Aulin e’ un farmaco antinfiammatorio/antireumatico non steroideo (cioe’ un FANS, la stessa categoria a cui appartengono l’Aspirina o la Tachipirina).Il principio attivo e’ la nimesulide, una molecola ad azione antinfiammatoria, antidolorifica e antipiretica (cioe’ abbassa la febbre). Essendo il farmaco in commercio sin dal 1985, la protezione brevettuale è scaduta da tempo ed è pertanto disponibile sia come farmaco di marca (Aulin) sia come farmaco generico o equivalente. L'Italia assorbe da sola il 60% del consumo del farmaco. Nel 2002 Spagna e Finlandia hanno ritirato dal mercato i farmaci contenenti nimesulide per sospetta tossicità epatica. In paesi come Stati Uniti e Giappone nimesulide non è mai stata sottoposta per l'ottenimento della registrazione. Gli studi dell'EMEA del 2003, però, hanno ritenuto accettabile il rapporto rischi/benefici del principio attivo, anche alla luce del suo profilo di tollerabilità gastrica particolarmente favorevole. Dal 15 maggio 2007 anche l'Agenzia del farmaco irlandese ne ha sospeso la vendita, a seguito della segnalazione di 6 casi di insufficienza epatica grave in soggetti che ne avevano fatto un uso prolungato. In tali soggetti è stato necessario un trapianto di fegato. Il 3 dicembre 2007 RTÉ la TV pubblica irlandese ha mandato in onda un programma d’ inchiesta per discutere il legame tra l’assunzione di Nimesulide e gli oltre 300 casi di danno epatico ed I casi di morte registrati dai sistemi di farmacovigilanza Europei. Malgrado parecchi tentativi di ritiro dal mercato; rimane ancora in commercio prinipalmente per motivazioni economico-politiche. Nel Maggio 2008 la SIF (Società Italiana di Farmacologia) riporta una nota che cita testualmente "Se essa (nimesulide) resta in commercio oltre che in Italia in ben altri 16 Paesi europei, fra cui Francia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, è perché l'Agenzia regolatoria europea ha ritenuto che, nonostante quanto autonomamente stabilito da alcuni Paesi, il suo profilo di beneficio/rischio rimanga ancora favorevole". La SIF, inoltre, ricorda che la decisione presa dall'EMEA "è stata una decisione votata a maggioranza dai Paesi che fanno parte della Comunità Europea e che tutti condividono la partecipazione alle decisioni dell'Emea". Il Nimesulide è un principio attivo presente nei seguenti farmaci: presente nei farmaci: Aulin, Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex e in molti farmaci generici. E il mio modesto parere e’ che sia giusto non scatenare troppo allarmismo, anche perche’ nel foglietto illustrativo allegato alla confezione sono gia’citati con cura tutti gi effetti collaterali, ed e’ ormai provato che ogni farmaco può generare effetti pericolosi: ogni volta si accetta un compromesso tra benefici e possibili rischi. Non esiste un medicinale sicuro al cento per cento, però non c’è dubbio che i farmaci sono prodotti molto controllati. Se poi si assumono farmaci senza leggere il foglietto illustrativo o, come nel caso dell’Aulin, all’insorgere di ogni piccolo dolore che non giustifica la somministrazione, non si possono pretendere certo effetti benefici per la salute. La mentalità da combattere è quella di prendere una pillola/bustina al minimo sintomo.
Notizie prese da varie fonti.

3 commenti:

Paola ha detto...

A causa degli analgesici e degli psicofarmaci, ci siamo disabituati a saper gestiore il dolore, che sia fisico e/o mentale.
Ora tornare indietro è difficilissimo, purtroppo.
Ma chi si impegna veramente, ce la fa!

Paola ha detto...

Concordo con quanto dice la mia omonima: io penso che non ci sono farmaci miracolosi: tutti aiutano a superare un problema ma te ne causano altri. Del resto oggi si vuole tutto facile e senza fatica!
Sper passerete dal mio post del 13/09: ci conto.ciao

Calogero Parlapiano ha detto...

ottima informazione... complimenti davvero... a presto, ciao