lunedì 5 gennaio 2009

STIAMO CERCANDO 20 MILIONI DI ITALIANI CHE NoN VOTERANNO BERLUSCONI

Navigando in rete ecco cosa ho scoperto in Facebook, il social network + popolare degli ultimi tempi..
NON IMPORTA CHE SIATE DI DESTRA O DI SINISTRA, L'IMPORTANTE E' NON VOTARLO!!!!!

Viva la Democrazia e la libertà d'opinione!!!!! Ufficialmente l'Italia è un paese democratico in cui ognuno può esprimere liberamente la propria opinione, ma purtroppo con il Cavaliere a quanto pare ciò è diventato impossibile, lo dimostra l'allontanamento della tv in passato di Biagi, Luttazzi e Santoro...QUESTO GRUPPO HA LO SCOPO DI CAPIRE QUANTE PERSONE NON VOTERANNO L'ATTUALE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ALLE PROSSIME ELEZIONI, ESPRIMENDO IL DISAPPUNTO PER L'ATTUALE GOVERNO (NON DIMENTICHIAMO COSA E' SUCCESSO CON LA GELMINI) E PER TUTTO IL FALSO PERBENISMO CHE "IL CAVALIERE" NON FA CHE OSTENTARE DA ORAMAI QUASI 15 ANNI.Qui su facebook ci sono gruppi "politici" che esprimono le proprie opinioni, ma non per questo credo che chi abbia idee politiche diverse possa permettersi di offendere gli altri e quindi da oggi tutte i messaggi offensivi nei nostri confronti, oltre ad essere segnalati agli amministratori di facebook, verranno pubblicati all'interno di questo gruppo, per dimostrare la vera essenza dell'ignoranza. Grazie per l'attenzione. Diego Di Franco



ECCO TANTI BUONI MOTIVI PER NON VOTARE BERLUSCONI
Per tutti coloro che pensano che Berlusconi si uno "stinco di santo": APRITE GLI OCCHI!". Oggi giorno si legge sempre meno, e si preferisce acquisire informazioni da altri strumenti mediatici, quello più influente è la tv. E' normale non conoscere ciò che non si ignora. La mediaset è un canale informativo che più che informarci su ciò che ci circonda, su avvenimenti che pesano sulla vita di tutti i giorni, ci RINCOGLIONISCE! Prendete prima di tutto i telegiornali, quello di italia1 ti fa proprio cadere i coglioni!! Si preferisce parlare dell'ultimo flirt di qualche velina, letterina, bottanina piuttosto che parlare di quanto sia importante acquisire nozioni in più sulla salvaguardia ambientale, sul riciclaggio, sulle guerre che devastano il mondo, sull'ipocrisia di chi sta al governo!Di seguito trovate alcuni buoni motivi per capire di che pasta sia fatto questa mezza specie di presidente!1 Conflitto d’interessiUn conflitto di interessi emerge in presenza di proprietari di imprese che vengono ad assumere cariche pubbliche. La contemporanea proprietà di società di assicurazione, di colossi dell'editoria, di imprese turistiche, e così via, acuisce questo problema nella figura di Silvio Berlusconi.Secondo il settimanale britannico The Economist, Berlusconi, nella sua doppia veste di proprietario di Mediaset e Presidente del Consiglio, deteneva il controllo di circa il 90% del panorama televisivo italiano. Questa percentuale include sia le stazioni da lui direttamente controllate, sia quelle su cui il suo controllo può essere esercitato in maniera indiretta attraverso la nomina (o l'influenza sulla nomina) degli organismi dirigenti della televisione pubblica. Questa tesi viene respinta da Berlusconi che nega di controllare la RAI. Egli sottolinea il fatto che durante il suo governo siano stati nominati presidente della RAI persone facenti riferimento al centrosinistra, in primo luogo Lucia Annunziata. Attualmente il presidente della RAI è Claudio Petruccioli, di centro-sinistra, mentre il ruolo di direttore generale è ricoperto da Claudio Cappon. Di fatto durante il governo Berlusconi il CdA della RAI era a maggioranza di nomina della Casa delle Libertà.Il vasto controllo sui media esercitato da Berlusconi è stato collegato da molti osservatori italiani e stranieri alla possibilità che i media italiani siano soggetti ad una reale limitazione delle libertà di espressione. L'Indagine mondiale sulla libertà di stampa (Freedom of the Press 2004 Global Survey), uno studio annuale pubblicato dall'organizzazione americana Freedom House, ha retrocesso l'Italia dal grado di "Libera" (Free) a quello di "Parzialmente Libera" (Partly Free) sulla base di due principali ragioni, la concentrazione di potere mediatico nelle mani del Presidente del consiglio Berlusconi e della sua famiglia, e il crescente abuso di potere da parte del governo nel controllo della televisione pubblica RAI. L'indagine dell'anno successivo ha confermato questa situazione con l'aggravante di ulteriori perdite di posizione in classifica.Reporter senza frontiere dichiara inoltre che nel 2004, «Il conflitto d'interessi che coinvolge il primo ministro Silvio Berlusconi e il suo vasto impero mediatico non è ancora risolto e continua a minacciare la libertà d'espressione». Nell'aprile 2004, la Federazione Internazionale dei Giornalisti si unisce alle critiche, obbiettandosi al passaggio di una legge firmata da Carlo Azeglio Ciampi nel 2003, che i detrattori di Berlusconi ritengono sia destinata a proteggere il suo controllo dichiarato del 90% dei media nazionali.Lo stesso Berlusconi, per rispondere alle critiche su un suo conflitto di interessi, pochi giorni prima delle elezioni politiche del 2001, in un'intervista al Sunday Times annunciò di aver contattato tre esperti stranieri («un americano, un britannico e un tedesco»"), di cui però non fece i nomi, che lo consigliassero nel trovare una soluzione alla questione. Pochi giorni dopo ribadì al TG5 la sua decisione, specificando che:« In cento giorni farò quel che la sinistra non ha fatto in sei anni e mezzo: approverò un disegno di legge che regolamenterà i rapporti tra il Presidente del Consiglio e il gruppo che ha fondato da imprenditore » a cui fecero eco le parole del presidente di AN Gianfranco Fini e di altri politici della CdL, i quali nei giorni seguenti confermarono più volte che, in caso di vittoria alle elezioni, l'intenzione del governo era quella di presentare entro i primi 100 giorni un disegno di legge per risolvere la questione tramite un blind trust. Non vennero mai resi noti i nomi dei tre esperti stranieri che si sarebbero dovuti occupare della questione, ma venne presentato un disegno di legge, poi approvato, che regolamentava il conflitto d'interesse.Il centrosinistra, al governo dal 1996 al 2001, non intervenne invece sul tema del conflitto d'interessi. Nel 2003 Luciano Violante, allora capogruppo DS alla Camera, dichiarò in Parlamento che il centrosinistra aveva dato nel 1994 la garanzia a Berlusconi e Letta che le "televisioni non sarebbero state toccate" con il cambio di governo. Inoltre sottolineò che nel 1994 ha votato a favore per l'eleggibilità di Berlusconi a deputato quando essa fu contestata (la Costituzione nega l'eleggibilità per i concessionari dello Stato) e rimarcò il fatto che durante il governo di centrosinistra il fatturato di Mediaset era cresciuto di 25 volte.A tutt'oggi il conflitto di interessi non é stato ancora risolto da nessun governo.2 Accuse di promulgazione di leggi "ad personam"Con la locuzione legge ad personam si intende un provvedimento promulgato ad hoc a scopi prettamente personali.Durante i governi Berlusconi succedutisi tra il 1994 e il 2006 il Parlamento ha varato una serie di provvedimenti legislativi aspramente contestati dall'opposizione e da alcuni settori della stampa i quali ritenevano che questi provvedimenti fossero stati promulgati appositamente per favorire la posizione di Berlusconi. Dette leggi, secondo la loro opinione, sarebbero collegate sia al conflitto di interessi del politico-imprenditore, sia del politico imputato nei processi in corso. Altre ancora riferibili a familiari o colleghi di partito. Tra queste vi sarebbero:modifiche strutturali e di pena alla disciplina del falso in bilancio (legge n. 61/2002) la legge sulle rogatorie (legge n. 367/2001) l'introduzione del divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il presidente del Consiglio in carica ("Lodo Schifani", 140/2003), dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale e riproposta nella attuale legislatura come Ddl con alcune modifiche rese necessarie dai rilievi della Corte. la "legge Cirami" sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002) la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi e favoriva la scarcerazione dell'amico e collega di partito Cesare Previti) ("Legge ex-Cirielli", 251/2005) l'estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà di Berlusconi) la "Legge Pecorella" che sanciva l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento (DL n. 3600), bocciata quasi integralmente nel 2007 dalla Corte Costituzionalela legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004) il Lodo Alfano, riproposizione del Lodo Schifani, emanato poco prima della conclusione del processo per corruzione dell'avvocato David Mills in cui il Presidente Berlusconi era coimputato. la proposta di aumentare l'IVA sulla pay tv Sky Italia dal 10% al 20% ha suscitato nell'opposizione (principalmente per voce di Antonio di Pietro)diverse polemiche poiché viene visto in questo provvedimento un desiderio di aiutare Mediaset penalizzando la principale concorrenza privata. Anche se non rientra nel novero delle leggi, possiamo citare a tal proposito il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste (ricorso n. 15/2005 alla legge regionale 8/2004) (che bloccava, tra l'altro, l'edificazione di "Costa Turchese", insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi)3 Controversie sulle modificazioni indotte nella società civileSecondo alcuni intellettuali e opinionisti, la comparsa sulla scena politica di Berlusconi avrebbe causato profonde mutazioni di costume nel tessuto civile del Paese e tra le sue diverse componenti sociali. Essi sostengono che sarebbe improprio, in un sistema democratico, esercitare al contempo azione di governo e di controllo su fonti di informazione a causa dell'influenza che i mass media (tv, radio, stampa, Internet) possono esecitare sulla società. L’opposizione ha chiesto invano a Berlusconi di rinunciare alla proprietà dei mass media giudicando anomala una simile concentrazione in mano al capo di una coalizione politica.La tesi degli autori di tale denuncia è che in Italia ci sarebbe uno sbilanciamento mediatico, possibile veicolo di orientamento dell’opinione pubblica attraverso metodi di propaganda più o meno nascosta e che guidare una coalizione politica e, al contempo, un gruppo mediatico editoriale, è contrario ai principi di equità stabiliti dalla Costituzione italiana che, all'articolo 10 t.u. 30 marzo 1957 n.361, prevede la "ineleggibilità di coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o imprese private risultano vincolati allo Stato per contratti di opere o di somministrazioni oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica".Il regista e drammaturgo Dario Fo, lo scrittore Umberto Eco, il regista Nanni Moretti e il comico Beppe Grillo hanno rilasciato pubbliche dichiarazioni circa le conseguenze che i valori veicolati dai media di Berlusconi potrebbero avere, secondo la loro opinione, alla lunga sulla stessa società civile, indirizzandone gusti e tendenze allo scopo di favorire la sua parte politica.Secondo il settimanale cattolico Famiglia Cristiana ci sarebbe un deterioramento del costume politico e l’imbarbarimento dei valori inerenti la sfera sociale a seguito della continua riproposizione di un modello di tipo "americano", vale a dire fondato sull’avere piuttosto che sull’essere, dunque lontano dai modelli proposti dalla dottrina cattolica. La sala stampa vaticana in merito a questa opinione di Famiglia Cristiana ha precisato che: "Famiglia Cristiana è una testata importante della realtà cattolica ma non ha titolo per esprimere la linea della Santa Sede né della Conferenza episcopale italiana".4 Procedimenti giudiziari a carico di BerlusconiLodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva) Caso All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Craxi (sentenza definitiva) Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva) Reati estinti per intervenuta amnistia Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria) Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio Sentenze di assoluzione Assoluzioni per variazioni della legge (il fatto non costituisce più reato) Caso All Iberian 2, falso in bilancio (sentenza definitiva) Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio) Iimputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado) 4 Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva) Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva) Corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva) Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva) Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva) Procedimenti archiviati Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi) Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi) spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest traffico di droga tangenti fiscali Pay-tv Stragi 92-93, concorso in strage Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco Procedimenti in corso Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio) Corruzione nei confronti senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale) Per chi è arrivato fin qui a leggere... Se vuoi saperne di più, ti indico dove ho preso queste informazioni. .... Spero che un giorno l'Italia possa essere una vera democrazia. Noemi Lucia

Per info e maggiori dettagli:
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Grazie alla prossima! =D

3 commenti:

Paola ha detto...

Ciao ragazzi, anche se non postate spesso, mi piace il votro blog, a cui ho volentieri dato un premio.
Buon 2009 :)

Paola ha detto...

Salve Ragazzi! io ci sono e con me tutta la mia famiglia:quindi + 4 NO a Berlusconi!!!
Un caro abbraccio e che il nuovo anno vi rechi tantissime buone e belle cose.

Kaishe ha detto...

Incuriosita dal titolo sono arrivata sul vostro blog...
Prima ancora di sbirciare fra i post... aggiungo 4 NO A BERLUSCONI!!! da casa mia...
Un saluto