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venerdì 25 luglio 2008

NO al nucleare!!!!!!!!


A quanto pare il referendum del 1987 in cui noi italiani ( io non ero ancora nato) abbiamo deciso di non usufruire del nucleare per produrre energia è servito a poco. Perché? Perché dopo 21 anni è stato semplicemente deciso che l’energia nucleare è il prossimo campo in cui l’Italia si dovrà specializzare. Naturalmente questo è stato deciso senza minimamente consultare i cittadini.
Personalmente sono contro il nucleare al 100 % e se ci sarà bisogno di fare un altro referendum sarò sicuramente in prima linea, come spero lo siano molti italiani compresi anche coloro che avevano detto no la prima volta.
Voi direte: perché opporsi? Quali sono le motivazioni? Per spiegare la mia scelta bisogna partire dalle basi, cioè come si ottiene l’energia nucleare.

L’unico modo, al momento, per ottenerla proviene dalla fissione di un atomo di uranio o, per essere precisi, del suo nucleo.
Il procedimento non è complicato: viene scagliato a grossa velocità un neutrone sulla pasticca di uranio che, per casistica, colpisce il nucleo di un qualsiasi atomo di uranio (si usano metalli pesanti perché essi, oltre a essere radioattivi, hanno un nucleo più grosso ,composto cioè da più particelle, neutroni e protoni). La produzione di energia avviene a questo punto: il nucleo si spezza liberando altri neutroni per creare un effetto a catena sugli
altri nuclei e, in più, perde massa creando materiali più leggeri. L’energia è sviluppata da quella minima perdita di massa che si trasforma interamente in energia luminosa e calorica. Essa viene usata per riscaldare acqua il cui vapore viene utilizzato per azionare le turbine.
Ecco qua tutto il processo. Ma su tutto questo processo c’è un piccolo intoppo: la produzione di scorie.
Le scorie non sono altro che i prodotti di scarto di tutto il processo, comprese le pasticche di uranio già utilizzate. Esse sono molto inquinanti e producono radiazioni mortali, capaci di avvelenare l’ambiente i cibi e di modificare il genoma umano, creando malformazioni e molti tumori.
Le scorie inoltre, e non è poco, non sono smaltibili, possono soltanto essere stoccate in vasche di imballaggio per poi essere chiuse in dei bunker sotterranei…..bella soluzione! A dimenticavo un modo per eliminarle c’è, basta fare passare qualche migliaio di anni e la loro radioattività diminuirà fino a diventare normale, GRAZIE AL CAVOLO!!!!
Molti pensano che il nucleare sia una soluzione a causa della bassissima emissione di CO2 anidride carbonica nell’aria. Ora vorrei fare riflettere su una cosa si è vero la centrale nucleare non produce anidride carbonica in gran quantità e lasciando perdere il discorso scorie dico: ma l’uranio da dove lo prendono? Questo elemento è molto raro in natura e non sapete quanto anidride carbonica e gas peggiori siano emessi per estrarlo dalle rocce.
Ormai le miniere di uranio sono in esaurimento, mentre prima c’erano miniere dove la presenza di tale elemento era del 1% ora sono rimaste solo miniere da cui è possibile ricavare solo lo 0.1%.
In parole povere per ottenere un grammo di uranio bisogna lavorare un chilo di roccia con gli adeguati tipi di estrazione. L’inquinamento atmosferico per fare tutto ciò è di dimensioni inverosimili!
Un altro motivo per dire di no al nucleare è il costo e i tempi.
Per costruire un novo impianto ci voglio di solito dai 10 ai 15 anni senza contare che per soddisfare il fabbisogno italiano dovremmo costruire almeno 10 centrali con un costo che va dai 30 ai 50 miliardi di euro senza contare gli impianti di produzione di combustibile(uranio) e i depositi scorie. Inoltre la spesa rientrerebbe soltanto dopo 15 -20 anni da quando entra in
funzione. Questo toglierebbe sicuramente fondi per qualsiasi tentativo di sviluppo energetico con fonti rinnovabili.
Un' ultima considerazione, ricordiamoci anche dei rischi!

Insomma spero di aver manifestato e argomentato il mio disappunto, voi cosa ne pensate?
Se c’è n’è sara bisogno siamo pronti anche a scendere in piazza!
Dobbiamo smetterla di essere pro o contro ad una cosa perché di destra o di sinistra noi cittadini dobbiamo salvaguardare noi e i nostri diritti!!!!!!!!!!

sabato 19 luglio 2008

Tre Passi Avanti video-spot

Ecco il nuovo video-spot di tre-passiavanti.blogspot.com caricato su Youtube nella speranza che qualcuno rifletta sulle condizione in cui ci troviamo!

Realizzato da Fuser in collaborazione con Cacio91

lunedì 14 luglio 2008

Pokerino al G8

"La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale."
Così Amnesty Internation commenta i fatti avvenuti durante il G8 di Genova. Nello scorso post ho parlato abbondantemente degli scontri avvenuti in tale occasione; ma ora mi vorrei soffermare sul motivo della mia scelta di scrivere sull’argomento. Come tutti sappiamo dal 7 al 9 luglio si è svolto il G8 del 2008, anche in quell’occasione gruppi no-global sono scesi in piazza a manifestare il loro disappunto, la loro disapprovazione delle scelte effettuate da una cerchia ristretta di capi di stato sulle sorti di tutta l’umanità, scelte che alla fine sono insufficienti ed inadeguate. Infatti alla fine del summit l’ accordo raggiunto è stato quello di decidere di ridurre del 50% entro il 2050 le emissioni di anidride carbonica! A quanto pare i nostri leader avevano voglia di farci RIDERE, sono stati 3 giorni a discutere per arrivare ad un accordo che non risolverà niente, un accordo che doveva arrivare, per ottenere dei risultati, molto tempo prima; questa è una decisione che è arrivata in modo TARDIVO rispetto allo scorrere degli eventi, ORA è TROPPO TARDI! Ma c’è dell’altro, infatti queste decisioni sono state prese senza nemmeno consultare i paesi in via di sviluppo tra cui Cina ed India, che sicuramente non permetteranno che niente fermi la loro crescita industriale. Ora quindi mi chiedo, che cosa avranno fatto realmente durante il G8? Sicuramente non hanno lavorato, come minimo si saranno fatti un bel pokerino per passare il tempo. Ora apparte gli scherzi (e non so quanto ci sia da scherzarci sopra) a cosa serve il G8, è solamente un inutile perdita di tempo? A quanto pare Sì, tanto vale abolirlo, anche perché se devono stare a perdere tempo, ogni leader a ben altro a cui pensare, soprattutto il nostro Silvio Berlusconi, che con il debito italiano in continuo aumento e l’economia che va a rotoli ha il suo bel da fare. Inoltre se i nostri capi di stato hanno tanta voglia di stare tutti insieme a divertirsi, non c’è bisogno di organizzare il G8 c’è sempre l’assemblea dell’ONU!

giovedì 10 luglio 2008

Il CAI è salvo!

Se non fosse stato così ci sarebbe stato da gridare allo scandalo. Fino a pochi giorni fa, infatti, Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta aveva deciso di smantellare per decreto il CAI, Club Alpino Italiano. Perchè? Perchè la sede nazionale ha meno di 50 dipendenti e, secondo Brunetta, tutti gli enti con meno di 50 dipendenti sono inutili. Pare che smantellando il CAI lo Stato risparmi annualmente niente meno che 1 milione di €, (alla faccia!) cifra che certamente non risolleverà il paese. Il lavoro che fanno le migliaia di volontari e soci da chi sarebbe stato rimpiazzato?
Eliminando la sede centrale di Milano si sarebbero mandate allo sbando tutte le sezioni e sottosezioni nazionali, perché è qui che come ente pubblico il CAI amministra la burocrazia, dove vengono anche gestite tutte le polizze ssicurative.
Risultato: niente più sentieri, niente più rifugi, niente salvataggi e niente più turisti. Per fortuna, grazie anche il leggero disappunto manifestato dai membri, Brunetta ha cambiato idea e si è accorto della cretinata che stava per commettere. Il CAI sarà salvato con un decreto. E meno male! Il Club Alpino Italiano ha la bellezza di 145 anni di storia (è stato fondato nel 1863 da Quintino Sella) e si occupa della manutenzione dei sentieri e dei rifugi e, soprattutto, del soccorso montano e speleologico.
Vorrei, infine, far notare che, oltre al CAI, potrebbero scomparire molti altri enti importanti come parchi naturali ecc.. solo perché non hanno ALMENO 50 DIPENDENTI!!!!!!!

sabato 5 luglio 2008

Un nuovo telefono per te, Un nuovo respiro per l'Ambiente

La salvaguardia dell’ambiente è diventata ormai negli ultimi anni un obiettivo che si sono prefissati di raggiungere molte delle più grandi e sviluppate casa produttrici di qualsiasi bene di uso quotidiano: dagli elettrodomestici casalinghi alle automobili fino ad arrivare ai telefonini. Proprio in questo settore ormai così affermato e in continua crescita, la coreana Samsung ha presentato nel suo paese un telefono ecologico, cioè senza l’impiego di metalli pesanti e sostanze nocive nei circuiti elettronici come cadmio, mercurio e piombo. Tuttavia il nuovo SCH-W510 è un telefono di ultima generazione con fotocamera da 3 megapixel, Bluetooth, HSDPA e lettore multimediale. Solo il corpo del cellulare stesso è a sostegno dell’ambiente perché costruito in polimeri di mais. Una bella idea alla Samsung. Spero che questa sia la volta buona per la svolta decisiva che darà il via a una forte concorrenza con le altre multinazionali per la produzione di oggetti ecologici dove alla fine il vincitore sarà l’ambiente. Spero anche che questa iniziativa stimoli i consumatori a porsi il problema della sostenibilità ambientale prima dell’acquisto di un prodotto. Purtroppo ad ogni azione c’è una reazione uguale e contraria (che fisico ragazzi…XD): convertiamo campi di grano in colture per biogas e ora si scopre che diminuiscono le riserve di grano mondiali. Tra un po’ ci lamenteremo che quelle di mais inizieranno a scarseggiare?
Fuser